August 13th 2008, L’Arena di Verona
C’è il mondo in pellicola al Film Festival Lessinia
Quattordicesima edizione del concorso, al via sabato 23 al teatro Vittoria, per raccontare in video la vita, la storia e le tradizioni in montagna. Sono arrivati 111 film da 20 nazioni ma solo 47 saranno in proiezione con una decina di altri eventi e iniziative. Elio Mosele: «È centro di cultura che attrae operatori amanti della montagna». Alessandro Anderloni:«In nove giorni si concentra un anno di lavoro e servirebbero strutture stabili»
di Vittorio Zambaldo
Anteprima in Provincia della XIV edizione del Film Festival della Lessinia che aprirà i battenti al teatro Vittoria di Boscochiesanuova sabato 23 agosto. Per nove giorni si potrà assistere alla proiezione di 47 film, 26 dei quali in concorso e 11 anteprime italiane, provenienti da 15 nazioni e scelti fra ben 111 produzioni arrivate da 20 paesi. «Questo per dire il livello di internazionalità raggiunto dalla manifestazione», sottolinea il direttore artistico Alessandro Anderloni, «come la presenza del regista svizzero Fredi Murer, ospite d'onore, richiestissimo in tutti i filmfestival del mondo che ha voluto essere presente solo a Bosco all'unica rassegna dedicata esclusivamente a vita, storia e tradizioni in montagna, temi che gli sono cari», ha precisato con orgoglio Anderloni.
La Svizzera sarà rappresentata anche da una serata dedicata a Urs Frey, scomparso da poche settimane, regista della minoranza di lingua romancia, vincitore delle edizioni 2000 e 2004. Non mancherà una sezione dedicata alla Lessinia con cinque film in concorso e ci saranno ben 10 eventi speciali distribuiti fra il teatro, la sala Olimpica e la piazza del festival: aperitivo con i registi, passeggiate guidate, concerti, incontri con minoranze linguistiche, presentazioni di libri, retrospettiva sui luoghi della Grande guerra, momenti dedicati ai bambini.
Evento eccezionale sarà la mostra «Lessinia di pietra», con un convegno presieduto dall’architetto di fama internazionale Paolo Portoghesi, a cui la Comunità montana ha affidato il restauro di contrada Valle di Velo.
Uno sforzo organizzativo immane «perché in nove giorni si concentrano 365 giorni di lavoro», ammette Anderloni, «e per il futuro, se si vuole mantenere questo livello servirà una struttura fissa che lavori tutto l’anno, finanziabile con progetti europei o sponsor privati ma indispensabile per non perdere il patrimonio di immagine acquisito», conclude il direttore. Il presidente Elio Mosele, con l’assessore alle politiche montane Lucio Campedelli, confermano il sostegno della Provincia alla manifestazione: «centro propulsore di cultura che attrae operatori che amaanti della montagna e che ne trasmettono il messaggio. Un modo intelligente di aprire al turismo e complimenti per l’osmosi che l'iniziativa riesce a creare fra città e provincia».
«Crediamo al salto che può fare il nostro territorio con questo movimento di cultura e interesse», dichiara il presidente della Comunità e del Parco Stefano Marcolini, «e con l’assessore Guido Pigozzi abbiamo pensato a questa vetrina internazionale per presentare la mostra sull’architettura».
Per il sindaco di Bosco, Claudio Melotti, che mette a disposizione le strutture del paese per l'iniziativa e cita l’importante contributo della Regione alla manifestazione, tramite l’assessore alle politiche per l’ambiente Giancarlo Conta e della Cassa rurale Bassa Vallagarina, «ci sono segnali positivi di cambiamento sia culturale sia economico e la nostra montagna ha le carte per crescere in tutti i sensi, uscendo dai piccoli orizzonti in cui si tenta di rinchiuderla».
Da Vito Massalongo, presidente del Curatorium Cimbricum Veronense, ente che per primo 14 anni fa lanciò con Mario Pigozzi e Piero Piazzola l’idea del Film Festival, «la proposta, nata da una piccola associazione ha dimostrato il valore di ideali condivisi da tutte le minoranze del mondo e che saranno ribaditi nell’incontro organizzato con i ladini e nel convegno preparato con l’associazione «Veronesi nel mondo» per dibattere di emigrazione cimbra in Brasile.
L’intero programma della manifestazione è visitabile sul sito www.festivallessinia.it e i biglietti per le proiezioni a pagamento sono in prevendita all’ufficio turistico di piazza della Chiesa.
Dalla Georgia in guerra un concerto e un film che raccontano la pace
di Vittorio Zambaldo
Dovevano partire dall’aeroporto di Tbilisi ma il bombardamento degli aerei russi sulla capitale georgiana ha costretto i 17 musicisti della Caucasian Chamber Orchestra a dirigersi verso l’Armenia, per poter prendere un volo utile per Monaco. Non volevano rinunciare, nonostante la guerra o proprio perché c’è la guerra, a portare fuori dal Caucaso il loro messaggio di pace. L’orchestra sarà a Boscochiesanuova, al teatro Vittoria, per la prima volta in Italia, venerdì 22 alle 21, per aprire con un evento eccezionale la XIV edizione del Film Festival della Lessinia.
Fondata nel 2003 a Tiblisi dal pianista, compositore e direttore tedesco Uwe Berkemer, che ha sposato la violista georgiana Bela Makharadze, la Caucasian Chamber Orchestra riunisce musicisti provenienti da ogni regione del Caucaso, una terra allo sbando, dove ogni valle è un’etnia e si parlano 40 lingue diverse. I maestri di questo straordinario complesso artistico sono russi, ceceni, georgiani, armeni, azeri, daghestani e altri, originari di popolazioni caucasiche tutte in guerra latente o palese fra loro. Eppure suonano insieme e affrontano difficoltà incredibili per tenere concerti in tutte le repubbliche caucasiche e dimostrare in questo modo che una convivenza pacifica è possibile.
La singolarità di questo sodalizio, che non è solo musicale, è diventata soggetto di un film documentario girato nel giugno dello scorso anno dai registi svizzeri Fulvio Mariani e Mario Casella. «Grozny Dreaming», questo il titolo del documentario, segue i componenti dell’orchestra dalle prove a Tbilisi, alle difficoltose tournée in Caucaso, entrando nelle case dei musicisti e raccontando le loro riflessioni su questa terra e il loro sogno più grande: poter suonare a Grozny, capitale della Cecenia.
Anche il film è un’anteprima per l’Italia e sarà proiettato sabato 23 alle 21 in concorso al Film Festival, proprio nella serata di apertura e proprio il giorno dopo il concerto dal vivo dell’orchestra arrivata per promuovere il film nelle proiezioni che in questo mese si fanno in tutta Europa.
