August 24th 2008, Verona Fedele

Macché Venezia, il festival è qui

Il cinema internazionale della montagna si ritrova a Bosco

Sui Monti Lessini, come al Lido di Venezia: dal 23 al 31 agosto sarà la montagna veronese a fare da passerella ai registi provenienti da quindici diverse nazioni. Ventisei film in concorso, nove giorni di proiezioni, eventi, esibizioni musicali ed incontri con gli artisti: ogni cosa è stata curata nei minimi dettagli per la quattordicesima edizione del Film Festival della Lessinia. La manifestazione – nata nel 1995 da un'intuizione di Mario Pigozzi, Piero Piazzola e dell'associazione Cimbri della Lessinia – da rassegna di filmati amatoriali è riuscita ad allargare i propri orizzonti a scenari internazionali, conquistandosi uno spazio di tutto rispetto come unico concorso internazionale in Italia riservato a cortometraggi, documentari e lungometraggi sulla vita, la storia e le tradizioni in montagna. «Camminando, a passi lenti, come si usa in montagna» sottolinea il direttore artistico del Film Festival della Lessinia, Alessandro Anderloni, ma con passione e determinazione per mostrare «storie che, quest’anno – aggiunge il regista di Velo –, giungono fin dalle montagne del Brasile, dell’Argentina e della Russia, e poi dall’Himalaya, dal Caucaso, dai Pirenei, dai Balcani e, naturalmente, dalle nostre Alpi».
Nel ricordo del regista svizzero Urs Frey, recentemente scomparso, le ventisei opere in gara (alle quali si aggiungono sei film per la nuova sezione “altre montagne”, cinque per la Lessinia e dieci eventi speciali) si contenderanno la Lessinia d'oro, la Lessinia d'argento ed altri premi. Ospite d'onore dell'edizione 2008 sarà il regista Fredi M. Murer, a Bosco Chiesanuova per presentare due dei suoi capolavori intitolati alla montagna. La rassegna cinematografica si aprirà ufficialmente venerdì 22 agosto (alle 21) con l'esibizione sul palcoscenico del Teatro Vittoria, in anteprima per l'Italia, della Caucasian Chamber Orchestra. Fondata nel 2003 a Tblisi dal pianista, direttore e compositore tedesco Uwe Berkemer, l'orchestra riunisce diciassette musicisti provenienti da ogni parte del Caucaso (russi, armeni, ceceni, georgiani, azeri) che da tre anni suonano insieme ed affrontano ogni difficoltà per tenere concerti in una regione martoriata dalle guerre. Proprio alle difficoltose tournee tra i confini caucasici, alle riflessioni e al sogno di potersi esibire nella capitale della Cecenia è dedicato l'atteso film-documentario dei registi svizzeri Fulvio Mariani e Mario Casella, Grozny Dreaming, mentre dal Caucaso arriva anche Their Helicopter, della giovane georgiana Salome Jashi. Molte le anteprime italiane e alcune quelle mondiali. Tra i documentari naturalistici di grande interesse è il film francese che racconta il dietro le quinte del lavoro svolto da un gruppo di giovani ricercatori con le volpi del Parco nazionale degli Abruzzi per girare Le renard e l'enfant (La volpe e la bambina). Con una retrospettiva sulla televisione bavarese, il Film Festival della Lessinia darà il via a un ciclo di esplorazioni, che proseguirà nelle prossime edizioni, sulle programmazioni dedicate alla vita in montagna da parte delle emittenti europee: protagonista di quest'anno la radiotelevisione di Monaco di Baviera. Anche al novantesimo anniversario dalla fine della Grande Guerra verrà dedicato un particolare ricordo, che vuole essere soprattutto un omaggio agli alpini, con le immagini girate nel 1916 da Luca Comerio a 3mila metri sull’Adamello.
Ultima novità di quest'anno è infine il Festival dei bambini: un programma interamente dedicato ai più piccoli che, oltre alla possibilità di assistere ad alcune proiezioni a prezzo ridotto, potranno scegliere di dividere il proprio tempo tra laboratori creativi e giochi della tradizione. M. Bic.