Film Festival della Lessinia
Vita, storia e tradizioni in montagna.
TGR Montagne

Il TGR Montagne e il mondo della montagna Mezz’ora di gite, inchieste, conversazioni per chi in montagna ci sta tutto l’anno, per chi la ama, per chi la sfi da. TGR Montagne è una trasmissione della TGR – la Testata Giornalistica Regionale della Rai, diretta da Alberto Maccari – in collaborazione con la regione Piemonte, realizzata nel nuovo studio virtuale TV 7 del centro di produzione RAI di Torino. Va in onda tra ottobre e giugno ogni venerdì alle 9.15 su RAI 2.
Con i suoi ospiti in studio e con i suoi inviati esplora una parte d’Italia che viene troppo spesso sovrastata dal rumore della pianura. Accanto ai problemi di sempre, come lo spopolamento, scopre nuovi fermenti, proposte culturali innovative, imprenditori d’avanguardia. E dà voce alle testimonianze di chi cerca nelle terre alte una risposta innovativa ai problemi di una società complessa, in equilibrio precario.
Fondamentale in questa ricerca sul territorio è la sinergia con tutte le redazioni regionali della Rai. La TGR ha settecento giornalisti nelle varie sedi, che offrono quindi una visione articolata – e decisamente attuale – della realtà delle terre alte, in Italia e in altri Paesi, con una particolare attenzione alle attività economiche e culturali che off rono nuove strategie per la vita in montagna. In questo modo viene realizzata un’antologia a più voci: agricoltori e imprenditori, pastori e alpinisti, scrittori e professionisti, registi e commercianti, operatori turistici e sportivi che hanno scelto di continuare – oppure di ritornare o di sperimentare – a vivere più in alto. Scelta che TGR Montagne racconta e documenta sin dal 2005 quando la trasmissione si chiamava Soprattutto, nata in occasione delle Olimpiadi invernali di Torino 2006.
Di qui i servizi sul turismo sostenibile, lo sviluppo di nuove attività legate alla trasformazione dei prodotti del territorio, l’insediamento di industrie compatibili con l’ambiente, ma anche le culture locali (con particolare attenzione alle minoranze linguistiche: occitani, francoprovenzali, walser, cimbri, mocheni, tirolesi…) e le tradizioni con manifestazioni di rilievo, i festival e le rassegne, nonché le spedizioni alpinistiche e le gare sportive in quota. Un rilievo costante è dato all’attività dei parchi: dal Gran Paradiso alle Madonie, passando per l’Aspromonte, le Cinque Terre, il Sulcis, il Pollino e l’Adamello. E infi ne alle opere d’arte e ai monumenti di particolare rilevanza, spesso sconosciuti al grande pubblico come Notre Dame de Fontaine, nella valle del Roja, considerata la “Cappella Sistina delle Alpi”, alle cappelle rupestri di Matera e Mottola.
Molte le persone intervistate che hanno raccontato il loro impegno quotidiano e intellettuale: dal mularo dell’Umbria al carbonaio dei monti Sibillini, dai pastori dell’Abruzzo ai malgari delle Alpi, dall’apicoltore della Liguria al geologo del Piemonte, dal formaggiaio della Sardegna all’operatore finanziario del Friuli. E poi Giorgio Bocca, Dacia Maraini, Maurizio Nichetti, Carlo Sgorlon, Erri De Luca, Mario Brunello, Andrea Zanzotto, Giuliano Montaldo, Vittorio De Seta, Giorgio Diritti, Paolo Rumiz, Michele Serra, Francesco Guccini, Margherita Oggero, Mauro Corona, Carlo Petrini, Bruno Bozzetto, Davide Van de Sfroos, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Lou Dalfi n, Sergio Valzania, Dario Vergassola, Fredo Valla, Ricky Gianco, Marco Revelli, Massimo Romagnoli, Marco Aime, Alessandro Perissinotto, Enrico Camanni, Kay Rush, Annibale Salsa, Angelo e Laura D’Arrigo, Stefania Belmondo, Arianna Follis, Manuela di Centa. Numerosi, naturalmente, anche gli alpinisti: Walter Bonatti, Reinhold Messner, Nives Meroi, Cesare Maestri, Silvio Mondinelli, Kurt Diemberger, Patrick Gabarrou, Erahard Loretan, Manolo, Fausto De Stefani, Simone Moro, Yvonne Chouinard, Riccardo Cassin, Lino Lacedelli, Eloise Barbieri, Maurice Herzog, Silvia Metzeltin, Cristina Castagna, Angelika Rainer. Allo stesso modo sono state presentate le montagne più famose italiane e le quattordici vette che superano gli ottomila metri nel mondo, simboli e mete dell’alpinismo internazionale.
Consulenti del programma, di cui sono ospiti fi ssi in studio, sono il meteorologo Luca Mercalli che, oltre alle previsioni del tempo, propone tematiche ambientali, e lo scrittore Roberto Mantovani che presenta libri e fi lm dedicati alle terre alte. Ma il programma chiede anche l’intervento del “suo” pubblico: i telespettatori, infatti, sono invitati ad inviare loro video e fi lmati su escursioni, gite, imprese. Dopo essere selezionati dalla redazione, vengono messi in onda come “sigla di coda” della trasmissione. Un mosaico molto colorato, dunque, che ha l’ambizione di raccontare quella che è oggi – ma anche che è stata e cosa potrà divenire – la montagna italiana. E chi la abita.
Alberto Gedda
