Film Festival della Lessinia

 
DER VERLORENE SOHN - IL FIGLIUOL PRODIGO

DER VERLORENE SOHN - IL FIGLIUOL PRODIGO

di Luis Trenker
102’, Germania, 1934

Dopo la morte del suo migliore amico, Tonio Feuersinger, guida alpina e maestro di sci bavarese, fa la conoscenza di un milionario americano e di sua figlia, e salva quest’ultima nel corso di una drammatica ascensione. I due lo invitano a trasferirsi a New York, dove troverà certamente un lavoro. Anton, attratto da quella sorta di miraggio, decide di lasciare la sua terra e le sue montagne ed emigra negli Stati Uniti. A New York, dopo molte fatiche, riesce a trovare la casa del milionario, ma viene a sapere che egli si trova in viaggio insieme alla figlia. Solo, ignaro della lingua e senza alcuno a cui potersi rivolgere, Anton vaga per la metropoli estranea ed ostile, dormendo su una panchina di Central Park, soffrendo la fame e la più nera miseria e giungendo fino all’umiliazione del furto d’un pezzo di pane. Anton riesce finalmente a trovare lavoro come inserviente in una sala di pugilato. Nel locale egli ritrova il milionario con la figlia. Quest’ultima, che è sempre grata ad Anton per averle salvato la vita, si offre di sposarlo. Ma egli comprende che il suo mondo è un altro, cede alla nostalgia delle sue montagne e della sua casa e torna in Baviera, dove ritrova, ad attenderlo, la sua fidanzata d’un tempo.
 
 

Luis Trenker
Alois Franz Trenker, noto come Luis, nacque a Ortisei nel 1892. Dopo aver lavorato come guida alpina e maestro di sci, studiò Architettura. Solo dopo la Prima Guerra Mondiale, che combatté sia sul fronte austriaco che su quello italiano, entrò in contatto con il cinema grazie a Arnold Fanck, dal quale fu ingaggiato prima come guida alpina e poi come attore. Il suo debutto come regista avvenne nel 1928. Dopo il successo di Der Verlorene Sohn (1934) gli si aprirono le porte di Hollywood. Morì a Bolzano a 97 anni.