Film Festival della Lessinia
Vita, storia e tradizioni in montagna.
FITZCARRALDO
di Werner Herzog
158’, Germania, 1982
Amazzonia, inizi del Novecento. Brian Sweeny Fitzgerald, barone irlandese che i nativi del luogo chiamano Fitzcarraldo, ha un grande sogno: costruire il più grande teatro d’opera mai esistito. A inaugurarlo vuole il grande tenore Caruso. Per finanziare la sua impresa vuole sfruttare il commercio di caucciù. Ma la zona dove si trovano più alberi, intorno al fiume Ucayali, è spartita tra i grandi produttori. Esiste però una zona ricchissima di alberi, nel corso superiore del fiume, che è senza proprietario. Fitzgerald progetta di raggiungere quella zona passando da un fiume che scorre poco lontano, trascinando una nave oltre il poggio che lo divide dall’Ucayali. Ma ben presto tra i marinai serpeggia il malcontento: il fiume è abitato dai feroci indios Hivaros. L’equipaggio abbandona la nave. Giungono gli indios e, scambiandolo per un loro dio, lo aiutano a trasportare la nave oltre la montagna. La rocambolesca impresa fallisce. Tornato a Iquitos, Fitzcarraldo rivende la nave. Con il ricavato ingaggia l’orchestra che ha sentito a Manaus per un concerto e, anche se non con la costruzione del teatro, riesce comunque a portare la musica d’opera agli abitanti della sua città.
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Werner Herzog Nato a Monaco nel 1942, ha girato il suo primo cortometraggio nel 1962. È uno degli esponenti di pun- ta del cosiddetto “Nuovo Cinema Tedesco”. Ha collaborato a lungo con l'attore Klaus Kinski con il quale ha girato alcuni tra i suoi maggiori successi tra i quali Fitzcarraldo. È autore e regista di più di 50 film e documentari che lo pongono tra i più grandi registi viventi. Nel 2010 ha presentato il suo primo docu- mentario 3D, Cave of Forgotten Dreams. Attualmente vive e lavora negli Stati Uniti. |


