Film Festival della Lessinia
Vita, storia e tradizioni in montagna.
Omaggio ai boschi

Ci eravamo proposti nel 2010, con la retrospettiva dedicata all’orso, di mettere di anno in anno al centro dell’attenzione del Film Festival della Lessinia, i veri protagonisti della vita in montagna. Il 2011, proclamato dalle Nazioni Unite Anno Internazionale delle Foreste, ci ha spinto a soffermare la nostra attenzione sui boschi e sulle foreste, soggetti ricorrenti nella programmazione di un festival che si dedica alla montagna. Nei boschi e intorno ai boschi abbiamo visto e sentito raccontare molte storie. Ne abbiamo scelte quattro, accostandole a quattro idee del bosco.
Il bosco come ambiente naturale ce lo presenta il breve documentario che l’ONU ha affidato a Yann Arthus-Bertrand per farne il video ufficiale dell’Anno Internazionale delle Foreste. Uno sguardo che si fa denuncia sulla devastazione di questo prezioso ecosistema.
Il bosco come luogo dell’anima è quello che sembra evocare Ermanno Olmi che, ispirato dal racconto di Dino Buzzati, ha girato tra gli abeti e i larici del Cadore il suo Il segreto del bosco vecchio con l’indimenticabile Paolo Villaggio a dialogare con il bosco stesso che diventa luogo e persona.
Il bosco come luogo di libertà, ma potremmo dire luogo di visione, di sogno, di follia, è la foresta amazzonica di Fitzcarraldo, capolavoro assoluto di Werner Herzog, film che ha ancora come protagonista un grande interprete, l’intramontabile Klaus Kinski che nei panni di Brian Sweeny Fitzgerald sembra trovare nella musica l’unico mezzo per dialogare con se stesso, con la foresta e con la gente che la abita.
Il bosco come luogo di fiaba. Qui dobbiamo ammettere che non siamo riusciti, per le complicate e un po’ assurde regole della distribuzione, a portare al Festival il titolo che avremmo voluto inserire nel programma per i bambini, La bella addormentata nel bosco, il classico dei classici Disney. Siamo andati allora alla ricerca di altre fiabe e abbiamo ritrovato quella dei Fratelli Grimm da cui sempre la Walt Disney ha tratto il suo nuovo Rapunzel. E ci è sembrato che fosse un bel modo di confrontarci, e di trarne riflessioni, su come cambia anche il modo di narrare le fiabe.
di Ermanno Olmi
134’, Italia, 1993
Il colonnello in pensione Sebastiano Procolo (Paolo Villaggio) è disposto a tutto pur di diventare il padrone del Bosco Vecchio. Una fiaba stregata tratta da un racconto di Dino Buzzati.
di Werner Herzog
158’, Germania, 1982
Nella Foresta Amazzonica il visionario Brian Sweeny Fitzgerald sogna di costruire un teatro dell’opera, una ferrovia e una fabbrica di ghiaccio e di trascinare una nave oltre il monte che divide due fiumi.
di Yann Arthus-Bertrand
7’, USA, 2011
Il film ufficiale dell’Anno Internazionale delle Foreste prodotto dalle Nazioni Unite. Gli alberi, i boschi, le foreste: sono essi a permettere la vita sulla terra, essi a essere minacciati dall’intervento umano.
di Byron Howard, Nathan Greno
90’, USA, 2011
Tratto dall’intramontabile fiaba Raperonzolo dei fratelli Grimm, il cinquantesimo classico Disney racconta della ragazza dai capelli d’oro prigioniera nella torre nel bosco e del bandito che la libera.




