Film Festival della Lessinia
Vita, storia e tradizioni in montagna.
Höhenfeuer
(Il Falò)
di Fredi M. Murer
117', 35 mm, Svizzera, 1985
Con il film Höhenfeuer Murer raggiunge, nel 1985, i vertici più alti della sua carriera con la vittoria del Pardo d’Oro al Festival di Locarno e dell’Hugo di Bronzo al Festival di Chicago. Il film racconta di un rapporto incestuoso in un maso sperduto nelle montagne svizzere. È qui che un ragazzo nato sordomuto, che rimarrà senza nome per tutto il film, vive, in un luogo isolato dal resto del mondo, assieme ai genitori e alla sorella Belli di cui diverrà l’amante. «Una storia d’amore» è la definizione che Murer dà nel sottotitolo di questo film che riesce ad elevarsi alla dimensione della tragedia classica. All’atmosfera cupa dell’aspro paesaggio montano, perennemente avvolto dalle nebbie, si contrappone la tenerezza dei gesti familiari, in una miscela che conferisce al film una selvaggia poesia. Il film è uno sguardo delicato, rispettoso ma nello stesso tempo è carico di critica sociale su una realità dove l’isolamento e la marginalità alimentano tabù sessuali e superstizioni.

