Film Festival della Lessinia
Vita, storia e tradizioni in montagna.
L'ours
(L'orso)
di Jean-Jacques Annaud
94’, Francia, USA, 1988
Ambientata nella British Columbia (Canada) nel 1885, la storia è stata girata sulle Dolomiti, nella Valle di San Lucano e in quella di Primiero. Vi si narra del piccolo orso Youk, che, ancora cucciolo, assiste alla morte della madre travolta da una frana mentre tenta di procurare del miele per sé e per il proprio figlio. Rimasto orfano, Youk viene adottato da un grande orso grizzly maschio, Kaar che, seppure burbero e solitario, diventa un padre aff ettuoso e un maestro di vita. Alle prese con dei cacciatori, Kaar viene ferito e poi inseguito da una muta di cani feroci mentre il piccolo Youk viene catturato. Kaar riesce a sorprendere un cacciatore disarmato ma lo risparmia, limitandosi soltanto a spaventarlo. Il cacciatore ricambierà liberando il piccolo Youk e impedendo al suo compagno di sparare di nuovo agli orsi. Anche un puma tenterà di insidiare la vita del cucciolo ma ancora una volta il grande grizzly lo salverà. Con la caduta della prima neve, che annuncia l’arrivo del lungo inverno, i due orsi si preparano al letargo in una grotta.
Jean-Jacques Annaud
Nato a Juvisy-sur-Orge nel 1943, dopo gli studi letterari e gli anni della formazione cinematografi ca a Parigi, intraprende negli anni Sessanta una brillante carriera come regista di spot pubblicitari. Con il suo film di esordio, Bianco e nero a colori, vince il Premio Oscar per il miglior film straniero nel 1977 e inizia la carriera cinematografica che lo consacra tra i più grandi e più premiati registi viventi del cinema francese.

